Winter’s bone fa piazza pulita a Torino

Già vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance e di diversi riconoscimenti a Berlino, Winter’s Bone della statunitense Debra Granik ha fatto man bassa di premi anche al Festival di Torino meritandosi quello più prestigioso e in aggiunta l’ex aequo per la miglior attrice, la ventenne Jennifer Lawrence, che lo ha condiviso con Erica Rivas, protagonista dell’argentino Por tua culpa di Anahi Berneri. Al suo secondo lungometraggio, la Granik basa la sua storia su un romanzo di Daniel Woodrell, Un gelido inverno: storia molto faulkneriana, ambientata nell’America contadina dello sperduto altopiano d’Ozark nel Missouri dove la diciassettenne Ree Dolly si trova a curare e mantenere una famiglia nella quale la madre è depressa e assente e il padre in carcere per droga. Il film è un affresco dai toni glaciali di un’America marginale e abbandonata a se stessa. Attraverso una fotografia dai toni lividi e una location ostile di reminescenza quasi western, la pellicola indipendente della regista americana racconta una femminilità apparentemente succube e piegata alla legge maschile del più forte ma in realtà coraggiosamente capace di esserne l’unica alternativa concreta, attraverso la solidarietà e il coraggio.

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5 commenti

  1. chiara’s avatar

    Ho visto il trailer, bellissimo. Andrò sicuramente a vederlo.
    Grazie per il suggerimento!
    Chiara :-)

  2. mio capitano’s avatar

    Mi ci ritrovo nei problemi della famiglia di questo film. Sembra una bella storia e se possibile la vedrò. Ciao Adriana, ci sentiamo presto.

  3. ivy phoenix’s avatar

    eh.. mi sa che simili realtà non sono solo americane…

  4. Memole’s avatar

    Ciao cara :) mi sono ascoltata tutta la canzone dell’armata brancaleone!

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